Cooperativa Mussura

SENEGHE (ORISTANO)
Tel: 389 5094082
Email: cooperativasamussura@gmail.com

Il nostro vino deve rappresentare il nostro territorio, la nostra cultura, la nostra identità, la nostra visione del mondo.

Mussura è una cooperativa agricola di comunità nata a Seneghe, nella Sardegna centro-occidentale, ai piedi del Montiferru.
Il nostro progetto nasce durante la pandemia, quando, preso coscienza dello stato di abbandono del territorio, abbiamo sentito il bisogno di recuperare alcuni vigneti storici del paese.
Siamo un gruppo di giovani uomini e donne con competenze diverse, molti dei quali hanno svolto esperienze di studio e lavoro fuori dall’Isola e hanno scelto di ritornare e mettersi in gioco.
In questo particolare contesto di aggregazione spontanea, il gruppo ha preso coscienza delle proprie potenzialità, del valore umano e dell’intento comune di dedicarsi al proprio territorio.
Con il passare del tempo, ci siamo convinti che creare un’impresa cooperativa, in cui il vino sia il punto di partenza per la valorizzazione sostenibile del territorio, fosse la cosa più giusta per vivere e far rivivere il nostro paese. Mussura nasce dall’idea di rivitalizzare la comunità di appartenenza e valorizzare le competenze di ciascuno di noi.
L’idea di essere una cooperativa di comunità ci permette di interagire e lavorare in modo flessibile con i proprietari delle vigne in gestione e di attivare collaborazioni e percorsi virtuosi con altre realtà produttive e associative locali.

La cooperativa opera cercando di valorizzare le caratteristiche peculiari di ciascun vigneto, “sposando” e non snaturando le scelte operate da chi lo gestiva prima. Ogni vigneto ha una storia da raccontare, e le diversità lavorate sono per il gruppo non un limite, ma un valore aggiunto e un’eredità da portare avanti. I vigneti familiari tradizionali, infatti, erano e sono tuttora il frutto della “fantasia” di ogni viticoltore, un laboratorio di sperimentazione, un patrimonio di cultivar e caratteristiche che Mussura cerca di armonizzare a seconda del vino da ottenere. Siamo consapevoli che il nostro territorio esprima bisogni, visioni, potenzialità latenti, vuoti da riempire e da connettere. Il nostro progetto cerca di porsi come
esempio virtuoso di sviluppo locale, mostrando che possono esserci iniziative che valorizzino le risorse locali umane, ambientali e culturali, e che generino reddito e ragioni di restare.

Le aree vitate gestite dalla cooperativa si strutturano principalmente nella zona collinare in prossimità del centro abitato di Seneghe, tra i 300 e 500 metri sul livello del mare, su terreni caratterizzati principalmente da suoli acidi e vulcanici. Si tratta di piccoli appezzamenti di tipo familiare-hobbistico, la cui elevata parcellizzazione rende obbligatoria una lavorazione manuale, che non sovverta l’equilibrio dell’ecosistema, ma anzi contribuisca a ottenere prodotti di carattere. Le lavorazioni sui vigneti vertono al più basso impatto ambientale possibile, adattandosi alle necessità delle diverse forme di allevamento e alle peculiarità tecniche di ogni singolo appezzamento.

Pur avendo in gestione vigneti molto diversi tra loro, vengono utilizzati quasi esclusivamente prodotti a base organica, come macerati, fatta eccezione per l’impiego in dosi ridotte di trattamenti a base minerale come bicarbonato di potassio e zolfo nei vigneti acquisiti in pieno regime produttivo. Le lavorazioni
meccaniche si limitano all’utilizzo di mezzi leggeri solo nei sesti d’impianto più estesi. Da questo approccio al territorio arriviamo alla trasformazione delle uve, che avviene evitando quanto più possibile le sofisticazioni esogene, ma interpretando il vino come un incontro tra uomo e natura. Interveniamo sul nostro prodotto in cantina controllando i tempi e le temperature delle macerazioni, delle fermentazioni alcoliche e malolattiche, delle decantazioni statiche e dei travasi. Non filtriamo, non chiarifichiamo, non acidifichiamo.

Il nostro vino deve rappresentare il nostro territorio, la nostra cultura, la nostra identità, la nostra visione del mondo. Per questo non cerchiamo di omologarlo ai palati o ai parametri comuni, ma lo accompagniamo nella sua evoluzione affinché esprima tutta la sua unicità e gradevolezza.

i vini in assaggio

  • Eréntzia Blend Rosso 2024

  • Astula Blend Bianco 2025

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